Nicola Salerno

Nicola Salerno è uno sceneggiatore romano, cresciuto nel credo di Sergio Leone come unico dio e Quentin Tarantino come suo profeta. Comincia ad essere traviato fin dall’infanzia da loschi figuri come Emilio Salgari, Alexandre Dumas e Robert Louis Stevenson che gli attaccano il gusto per le storie.

Come inevitabile conseguenza di un’adolescenza passata a divorare spaghetti-western e film della New Hollywood, si iscrive al DASS della Sapienza con ambizioni da filmaker. All’ombra della Minerva, tra un esame e l’altro, inizia infatti a girare i primi cortometraggi coinvolgendo amici, parenti e animali domestici.

Dopo la laurea - con una tesi, manco a dirlo, su Quentin Tarantino - viene ammesso all’Accademia Silvio d’Amico e in seguito alla London Film Academy che lo temprano a dovere per prepararlo alle difficoltà e agli stenti della vita da sceneggiatore.

Si cimenta in quasi tutti i ruoli del set cinematografico e dintorni: runner (portatore di caffè), gaffer (schiavo del capo elettricista), assistente di produzione (braccio armato del producer), story editor (lettore e rappezzatore di orride sceneggiature) assistente di post-produzione (sbobinatore e sottotitolatore).

Una volta provata l’ebrezza di essere pagato per scrivere, però, si monta definitivamente la testa e decide di dedicarsi esclusivamente alla scrittura per il cinema e la serialità televisiva.



Ogni mattina alle sette, lavato, sbarbato, vestito di tutto punto mi siedo al tavolo del mio studio e scrivo. Sono un uomo molto disciplinato, un perfetto impiegato della scrittura. Forse con qualche vizio, perché mentre scrivo fumo, molto, e bevo birra. E scrivo, io scrivo sempre...

Andrea Camilleri

Nazionalità

Italiana

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